...HeadFullOfLies.


...Valido per due.


...Brother.


...Nana.


...A Letter to E.


...Something to believe in.


Credits



...memories

...link

...counter





[MainMan81]

Ho appena finito il tabacco e la notte si sta tramutando in un simpatico soggiorno sulla graticola. Sto amabilmente sbarellando e l'aria si fa ad ogni respiro più torrida e pesante.
I giorni stanno passando in modo compulsivo, così com'è agli sgoccioli la mia permanenza nella dorata dimensione parallela bolognese, lontano da tutto, amministratore unico del proprio tempo.
Rimando ciclicamente il momento di pensare sul serio a quando tornare in patria. Ho scelto una data fittizia per i più, in modo da non destare sospetti.
Sì, perchè desta sospetti uno che all'idea di tornare a "casa" viene colto da momenti di angoscia intensissima.
Schivare simili discorsi è diventata la priorità per la sopravvivenza numero 1.
Sarebbero queste le tanto agognate vacanze? Io passo grazie, anche se insistete.
"Vacanza", per me, vuol dire ritrovarsi precipitato in giornate prive di senso, scandite dalle ore dei pasti.
"Vacanza", per me, è un sinonimo di "spola". Tra un paese e una città fantasma. Tra due famiglie. Fra due maschere, ciascuna adatta a una persona diversa, ciascuna capace di mimetizzarsi in un differente ambiente.
Vedere qualcuna delle care vecchie facce e scoprire che forse non abbiamo più granchè da dirci. Cercare una meta e non trovarla, immancabilmente. Sperimentare il metodo Stanislavskij in modo da diventare una perfetta creatura partorita dagli incubi di Romero, risulta essere un processo molto più naturale di quel che si può pensare in altri contesti più stimolanti.
Ritrovarsi a rispondere alle stesse 3 domande che si ripropongono, immancabili, ciclicamente, decine e decine di volte: quandoseiarrivato, quantorimani, dovetenevaidibello .
Bastano pochi monosillabi.
Più complicato risulta invece eludere gli eventuali inviti per qualche idea vacanziera. Mi domando quando succederà che certa gente si romperà le scatole di considerarmi per simili progetti.

Questa non è una vacanza.
Questo è uno stillicidio di energie nervose.
Perchè prima o poi LUI si farà vivo e succederà un casino.

Devo decidermi a trovare un bunker prima o poi. Qualche bene di prima necessità. Una scorta dignitosa di sigarette e caffè. Una finestra sul mondo sotto forma di pc. Qualche volta si può dare un party. Ma per lo più mi piacerebbe stare senza nessunissimo tipo di pensiero per la testa. Resettarsi.


[commenti (5)]


[MainMan81]

But tell me
Can you heal what father's done?
Or fix this hole in a mother's son?
Can you heal the broken worlds within?
Can you strip away so we may start again?
Tell me, can you heal what father's done?
Or cut this rope and let us run?


Io non ho più un cazzo da dire.
Non so nemmeno da dove cominciare. Le parole si fanno melmose in gola e una volta arrivate sulla punta della lingua diventano un grumo privo di forma.
E dire che pare fossi abbastanza bravo con le parole. Con quelle scritte se non altro.
La routine mi permette di non pensare.
Fondamentalmente la cosa dovrebbe andare a mio favore.
Fondamentalmente la cosa è un'immane stupidaggine.
Basta l'ombra di quell'individuo e si crolla. Non mi ci capacito.
Così come non riesco a capacitarmi come continui a rimanere di sasso davanti all'ennesima prova che su certa gente non ci si può contare. E il bello è che me l'hanno sempre detto. Sono io che mi intestardisco.
Che sia la sindrome del crocerossino? Anche solo a scriverlo mi suona grottesco.
Ma alla fine..
Tutto ciò, ha forse la benchè minima importanza? Stanotte moriranno solo altre parole..

Just when all seems fine and I'm pain free
You jab another pin
Jab another pin in me



[commenti (2)]


[MainMan81]

3.17
Il tempo, ormai ne sono convinto, mi deride.
La sensazione è di aver mancato l'onda verde della vita di un secondo.
"Se fossi arrivato, se l'avessi capito, se l'avessi detto.. prima".
Quante cazzo di volte mi sono ritrovato a pronunciarle ste parole?
Rimuginarci sopra è inutile.
Il tasto per cancellare la cronologia non esiste.
Aspetterò il momento per un migliore slancio, come diceva qualcuno..

3.27
Questo post si autodistruggerà.


[commenti (4)]


[MainMan81]

Somatizzare: v. tr. (med.) trasformare un disturbo psichico in organico attraverso un processo di somatizzazione.

Eh sì, direi che proprio ci voleva. Mi mancava giusto la dipendenza da psicofarmaci all'appello. Giusto per fare qualche punto in più al Purity Test, che a quanto pare non sono abbastanza sopra la media mondiale. E più ci penso più la cosa peggiora. Forse, dopotutto, non avevo tutti i torti a pensare che mi ci voleva una "pausa" per staccare.
Il lato comico della cosa è nel fatto di non trovare motivi che spieghino il mio attuale stato. Anche a volerne parlare con qualcuno, che potrei mai dire? Non saprei neanche da dove cominciare. Sono tante piccole inezie che intaccano la superficie e creano una crepa sottile. La famosa goccia d'acqua che scalfisce la nuda roccia. Lasciare le cose a metà o a un punto indefinibile. Non portare a termine mai un cazzo di progetto. E' logorante, diocristo. E mi irrito per un nonnulla. E drammatizzo più di quanto sarebbe ragionevole fare.
Così mi ritrovo due giorni a campare col minimo tassativo in caffeina. Una misera tazzina al giorno. Mi sembra di stare a letto da una vita, tipo un tetraplegico. E sono passate solo quarantott'ore. Fuggo. Io fuggo. E mi rintano in discorsi contorti e senza senso. Portare dei discorsi banali a conclusioni lontane anni luce dalla loro origine. Lo trovo affascinante. [Mi struggo!]. E vivo sulla tangente un po' troppo ultimamente, come mi fanno notare. Alla faccia della percezione della realtà, ahah. Ma almeno il cuore mi si alleggerisce per qualche minuto e tengo la schiena un po' più dritta.
Mi accendo una sigaretta.
[Chissà poi se è vero che il napalm si può fare mischiando benzina e succo d'arancia..]  


[Immagine©~lithia]


[commenti ]


[MainMan81]

Cerco una colonna sonora adatta e non la trovo.
Siouxsie non ingrana. Metter su la solita canzone dei Nine Inch Nails sarebbe sicuramente deleterio, meglio evitare. Silenzio.
Ho bisogno di ritrovare una routine.
Sì, una dannatissima routine, la parola che spaventa i più come se fosse sinonimo speculare della mediocrità delle proprie vite. Qualcosa che non faccia pensare ad altro, ti avvolga lentamente con le sue propaggini e ti convinca a tornare a casa la sera completamente svuotato.
Sarà questa primavera carica di afasia che si respira nell'aria. Sarà il primo caldo che mi dice senza mezzi termini che anche quest'anno sta giungendo al termine. Ma io ho bisogno di calmarmi.
Fumo troppo. Sono tornato a perdermi troppo spesso in pensieri inconcludenti. [E poi c'è chi mette in dubbio le mie doti masochistiche..]. In sostanza perdo ancora una volta il bandolo della matassa e mi ritrovo a sprecare tempo presumibilmente prezioso in futilità.
Mi sono rotto le palle.
Del fatto che non mi vada bene niente.
Del fatto che vivo troppo tempo nel passato o nel futuro ipotetico, senza considerare minimamente il presente.
Del fatto che vorrei continuamente "staccare", altro giro altra giostra, ma mi ritrovo sempre a considerare di aver finito i gettoni.
Concentriamoci.
E' l'inizio di un'altra lunga settimana che si rivelerà, come sempre, esser già finita prima di aver combinato qualcosa di vagamente soddisfacente.

 
[immagine ©*tju-tjuu]


[commenti (6)]


[MainMan81]

[Everyone I know
Goes away
In the end.
]

Fisso queste parole e mi do mentalmente dello stupido. Parole ascoltate talmente tante volte che ormai non dovrebbero mai lasciare i miei pensieri. E invece a quanto pare no, continuo a ricascarci con una puntualità che ormai rasenta la metodica. Ho passato la notte su un letto che io stesso ho aiutato a costruire, in uno di quei giorni di bellezza così reale che ti vien naturale pensare che non dimenticherai mai. Ci sono cose che vibrano di una vitalità così intensa che tu mai dubiteresti della loro esistenza concreta, cose che sono così solide da diventare con spontaneità uno dei pilastri su cui ti appoggi e trovi equilibrio nei momenti in cui ti senti tremare.
E invece prima o poi tutto cessa. [In the end]. E come spesso avviene, in un modo che ti fa dubitare delle tue percezioni, fa dubitare di te. Fa dubitare di poter mai contare qualcosa nella vita di qualcuno, qualcosa di più di una semplice presenza circostanziale e assolutamente sacrificabile nell'istante in cui si trova un'alternativa più soddisfacente. Qualcuno qui potrebbe argomentare che si tratta solo di un attacco acuto di Sindrome del cane legato al guardrail. Un caso particolarmente grave di melodrammaticità notturna. Paranoia e insicurezza.
Quel che si vuole. E' irrilevante.
Irrilevante è assolutamente il leitmotiv del giorno. Del mese. Di tutta la fottutissima stagione.
Irrilevanti sono le assenze, le parole [per altro mai pronunciate], le motivazioni. Irrilevante tutto il tempo trascorso e apparentemente vissuto [dovrei forse dire perso? L'accendiamo o chiediamo l'aiutino da casa?] e quello che ancora spreco nell'indignazione, negli inutili tentativi di non pensarci senza starci male, ignorando la sensazione di star perdendo qualcosa.
Irrilevante io.



[Immagine@*ladymonroe]

 


[commenti (7)]


[MainMan81]

[You can run on for a long time
Run on for a long time
Run on for a long time
Sooner or later God'll cut you down
Sooner or later God'll cut you down
]

Johnny Cash che va in repeat da quelle che sembrano ore.
C'è qualcosa in quella voce che sento assolutamente mio.. Chi lo sa, magari è solo l'età che avanza..
Pensieri che si rincorrono nella testa inutilmente. Tentativi.Inespressi. Fondamentalmente mi sembra di girare in tondo. Poi arriva il momento in cui mi stanco, mi prendo una pausa. Dissipo il mio tempo. E sembra andare bene così, a patto di non pensare troppo al tempo che si brucia davanti a me. Rendere tutto meno importante di quel che potrebbe essere. Irrilevante.
Oh, sto diventando maledettamente bravo in questo.

Non sense. 


[commenti (6)]


[MainMan81]

[E lei fumo'. Io spensi la mia. I sentimenti storpiano l'esistenza .
Per questo e' bello cercarli guardando il cielo. In alto.
Non voglio perdermi qualcosa.
Non ha senso dire che
'una volta, c'era' come la gente che non ha che l'assenza.
Guarda il cielo, sta cadendo.
Si e' spaccato. Si e' fermato. Ma non m'importa. IN ALTO.
]


[commenti (4)]


[MainMan81]

Ultima sigaretta della giornata.
Un tizzone arde per un attimo più intensamente, perde vitalità. Cade.
Lo fisso con sguardo assente, attraverso l'aria spessa, satura. Ultimamente va un po' così.
Perdo riferimenti temporali. Dimentico. Torno ipercinetico. Cado.
Vivo lunghi attimi forse troppo intensamente. Mi consumo e alla fine non posso far altro che spegnermi. Forse deludo qualcuno. Forse dovrei smetterla di pensare a me come se ricoprissi un ruolo così importante nella vita di certe persone da poter causare qualcosa come un senso di delusione. Narcisista, egocentrico del cazzo. Cado.
Prenditi a pugni piuttosto.
Potrebbe risultare l'unica cosa davvero reale da sentire.


[A change of speed, a change of style
A change of scene, with no regrets
A chance to watch, admire the distance
Still occupied, though you forget
]


[commenti (9)]


[MainMan81]

Milano, 3.04 e un computer che non è il mio ma funziona. Il rumore dei tasti che si mischia al respiro sommesso del mio ospite, mi giro ogni trenta secondi nella sua direzione per tentare di capire se mi sta guardando.. Sarebbe imbarazzante, quantomeno. Fuori si sente distintamente il rumore del cielo che si apre in un vero e proprio acquazzone. Pensieri idioti correlati.. meglio cacciarli via immediatamente prima che mi venga la malaugurata idea di scriverne.
[Who ever said we wash away with the rain?]
Dovrei dormire e non riesco. Troppe immagini s'illuminano dietro le palpebre, non appena provo a chiudere gli occhi. Sogni e colori talmente vividi da sembrare reali, se non fosse semplicemente assurda la situazione in sè. Tre sms tripli salvati nelle bozze, da rileggere con calma, magari per ricostruire l'immagine di un puzzle che non vorrei si perdesse via con questo temporale.
[Taci.]
Sento l'odore di pioggia nei capelli ancora. Quando realmente avrò settantanni [ma chi ci vuole arrivare, poi?] la pagherò cara, ma l'intera faccenda è secondaria al momento. Ho ancora in bocca il sapore di una birra rossa bevuta in un posto che ieri si teorizzava fosse fallito. Musica a volume troppo alto che ci fa urlare e ridere al contempo, una manciata di canzoni conosciut
e che rievocano qualche ricordo di troppo.
[Probabilmente.]
Forse comincio a farci l'occhio con qualcuna di queste stradine.. L'ultima volta lasciavi guidare me e seguivo le luci a caso, a seconda dell'umore. Ho imparato a fidarmi anche se mi ripeti in continuazione che faccio male. Ti sbagli, ma argomentare è inutile suppongo. Hai gli occhi stanchi e la pioggia ti si raccoglie in un puntino sul naso. Te lo dico e ridacchi. Chissà a cosa pensi. Non te lo domando. Sei lì. E questo mi consuma di gratitudine.

Di nuovo insieme sulla 90 e stavolta scendi tu per prima. E' un passo avanti mi sa, la prossima volta magari riesco ad accompagnarti come si deve. Magari impari anche tu a fidarti.
Mi passo una mano sul braccio e lo sento dolente. Sorrido. Non ho certo paura di sanguinare io, cosa credi.
Altri flashbacks, altre sensazioni.
No, non voglio contaminare le immagini di certi itanti con parole opache, imperfette, incapaci di vibrare come i rintocchi di campane stanche nella nebbia. Preferisco custodirle gelosamente nella mia memoria e farle vivere finchè ne sono in grado.

[Alla prossima :*]


[commenti (6)]